Abitare Collaborativo: il modello trasformativo di Cooperativa Sole

Pubblicato Categorie: Abitare solidale, Condominio solidale, Servizi human

L’invecchiamento della popolazione e le nuove sfide sociali rendono necessario ripensare i modelli abitativi, andando oltre la semplice offerta di alloggi per creare vere e proprie comunità solidali e inclusive. In questo scenario, Cooperativa Sole sta sviluppando un nuovo modello di abitare collaborativo, basato sulla co-progettazione con la Provincia, il Comune e le attività commerciali locali, affinché non sia solo un progetto sperimentale, ma l’inizio di un hub trasformativo capace di ispirare e replicare nuove forme di welfare abitativo.

Questo modello, chiamato Human 360 Housing Model, nasce dai principi della cura predittiva e del benessere integrato, promuovendo la coabitazione tra generazioni diverse e il coinvolgimento attivo dei residenti nella vita della comunità. L’obiettivo è superare il concetto tradizionale di abitazione sociale, creando un ecosistema abitativo dove la solidarietà, la partecipazione e l’innovazione siano strumenti concreti per migliorare la qualità della vita.

Dal Cohousing alla Comunità Solidale: un Percorso Evolutivo

Il Collaborative Housing di Bolzano ne è un esempio: un progetto che coinvolge giovani studenti universitari come “attori del cambiamento”, chiamati a costruire relazioni con gli anziani del condominio, riducendo l’isolamento e favorendo un senso di comunità intergenerazionale. Questo approccio è parte di una visione più ampia, che include esperienze già avviate come:

  • Innova Care Homes Oasi Serena, incentrato su ambienti residenziali che promuovono l’autonomia e il benessere degli anziani;
  • Condominio POP, un modello di housing sociale collaborativo e solidale;
  • Borgo Maestro, che valorizza il ruolo delle donne nel costruire comunità resilienti.

L’importanza di questi modelli è sottolineata anche da studi sul tema dell’housing per anziani fragili, che evidenziano la necessità di soluzioni abitative integrate e innovative, capaci di rispondere ai bisogni emergenti della popolazione in un’ottica di welfare partecipativo (Secondo Welfare, 2023).

Dall’Abitare Collaborativo all’Hub Trasformativo

Il valore aggiunto di questo modello sta nella sua capacità di coniugare innovazione e welfare partecipativo: attraverso co-design e co-programming, il progetto punta a ridefinire il concetto di abitare, coinvolgendo non solo i residenti, ma anche istituzioni pubbliche, imprese e attori locali per costruire un sistema sostenibile nel tempo.

La visione finale è chiara: trasformare questi progetti in un vero e proprio HUB DI INNOVAZIONE ABITATIVA, replicabile su scala più ampia e capace di rispondere ai bisogni sociali emergenti, unendo inclusione, autonomia e solidarietà in una prospettiva di longevità attiva.

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